Sposiamoci in Calabria

Sposiamoci in Calabria

Quando progettiamo e iniziamo a disegnare il vostro matrimonio realizziamo anche il portafedi, un accessorio di nozze molto importante.

Prima di mostrarvi qualche idea voglio raccontarvi qualcosa di questo accessorio che vi appassionerà molto.

Origine e significato

E’ nella tradizione Anglossane che ritroviamo le radici del portafedi. Secondo la tradizione questo doveva essere realizzato in forma circolare (a ricordare gli anelli), essere morbido (da qui cusicno), bianco e prodotto con il tessuto con cui veniva cucito l’abito da sposa.

Il cuscino portafedi riceveva il significa di “elevare” gli anelli durante il passaggio per arrivare all’altare.

Questo, secondo tradizione, veniva in seguito custodito dagli sposi e affidato alle nuove generazioni come simbolo di continuità del tempo.

 

Chi traporta il portafedi?

Una delle domande più gettonate!

Andiamo per ordine;la tradizione racconta che per custodire il significato degli anelli la figura più adatta a trasportarle all’altare era  il bambino, che simboleggia la sincerità e la purezza, ecco che secondo il galateo a trasportare le fedi dovrà essere il pagetto.

Tuttavia ufficialmente secondo il cerimoniale nuziale religioso, gli anelli devono essere portati in chiesa dal testimone dello sposo, che li consegna poi al sacerdote per la loro benedizione.

Io personalmente preferisco sempre il pagetto.

L’ordine d’entrata

Secondo il galateo il paggetto deve entrare prima della sposa, quando inizia ad essere suonata la marcia nuziale, mentre le damigelle seguono la sposa dopo il suo ingresso.
Se le damigelle sono coloro che reggono il velo della sposa oppure lanciano petali di rosa durante il loro ingresso, il paggetto è responsabile di portare il cuscino con le fedi nuziali direttamente all’altare degli sposi.

Chi scioglie prima il nastro che lega gli anelli?

Sempre secondo il galateo è lo sposo che per primo dovrà sciogliere il nastro che lega gli anelli al cuscino, per prendere l’anello da infilare all’anulare sinistro della sposa, la quale ripeterà il gesto dopo di lui.

E oggi?

Alcune tradizioni sono rimaste immutate, quello che è cambiato è lo stile con cui viene realizzato il portafedi, direi che si trovano davvero tante idee.

La tendenza è sicuramente di contestualizzarlo all’evento e allo stile del vostro matrimonio.

Nel mio studio quando progetto un matrimonio realizzo anche un’idea di come mi immagino il vostro portafedi lasciando ispirare dal vostro disegno d’amore.

Quelli che personalmente preferisco sono i telai e le scatole preziose. Le adoro!

Tuttavia le idee per realizzare un originale portafedi sono davvero tantissime basta lasciarsi ispirare, altrattanto sono originali le tradizioni legate a questo accessorio di nozze che creano tanta magia.

In questo giorni ne realizzeremo uno insieme, realizzerò un piccolo tutorial che inserirò sui miei canali social.

Se questo articolo vi è piaciuto condivitetelo sui vostri social e fatemi sapere quale tra questi portafedi vi piace di più.

 

 

Sposiamoci in Calabria è un progetto di promozione del territorio nato il 28 Aprile 2018 dedicato alla Calabria è soprattutto  un’esperienza di tradizioni e culture. Sposiamoci in Calabria cerca, scopre, studia e condivide luoghi esclusivi della Calabria donandogli nuova vita attraversi i matrimoni. Sposiamoci in Calabria riesce, attraverso i matrimoni non solo a mostrare luoghi unici ma anche a rispettare luoghi e tradizioni locali rendendo il vostro matrimonio una vera è propria esperienza. Sposiamoci in Calabria è una realtà del territori perché coinvolge  partner calabresi con l’obiettivo di promuoverne la professionalità e il prodotto made in Calabria.

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